dal Quartiere n° 19 - Immigrazione: pregiudizi e luoghi comuni - prima parte PDF Stampa E-mail

 

Il luogo comune è  un punto di vista generalmente accettato dalla gente, anche se non rappresenta la verità o la realtà; il pregiudizio è un giudizio parziale e basato su argomenti insufficienti. I luoghi comuni e i pregiudizi sono frutto dell’ignoranza, della scarsa conoscenza di un argomento o di una informazione distorta. Quando si parla di immigrazione, purtroppo i luoghi comuni e i pregiudizi sono molti, proprio a causa della scarsa conoscenza dell’argomento e a causa di una informazione sbagliata che tende a far giudicare il fenomeno soltanto in modo negativo.

Lo scopo di questo articolo è fornire alcune informazioni statistiche sull’immigrazione che serviranno a valutare questo fenomeno sociale non solo negativamente. L’immigrazione è un fenomeno irrefrenabile, fa parte della natura dell’uomo e della società ed è impossibile fermarla o controllarla; conoscere meglio questo fenomeno serve a liberarsi dai pregiudizi e affrontare razionalmente i cambiamenti della società portati dalle migrazioni. Osservando i dati del rapporto Caritas sull’immigrazione , dell’Istat , dell’ Ismu e di altri centri statistici e di alcune associazioni, si rilevano dati interessanti che smentiscono tanti luoghi comuni. Vediamone alcuni.

 

«Vengono tutti qui in Italia!» Gli immigrati rappresentano complessivamente circa il 6% della popolazione italiana: tale dato è in linea con la media dell’Unione Europea  che si attesta al 6,2%.

Questo dato tuttavia tiene conto di Paesi, come quelli neocomunitari, dove la presenza straniera è praticamente inesistente. Invece, se si compara il dato italiano con quello di paesi nostri competitori osserviamo che quello italiano è tra i più bassi. Per cogliere il reale significato di questi dati è necessario anche conoscere le legislazioni nazionali sull’acquisizione della cittadinanza. Mentre in Spagna vige una normativa simile alla nostra (principio dello jus sanguinis: la cittadinanza dipende dalla nascita da genitore cittadino italiano e da quello della residenza prolungata nel paese ospitante), in Francia vige sia il principio dello jus soli (chi nasce sul territorio ha la cittadinanza), sia quello dello jus sanguinis. In Gran Bretagna fino al 1983 la cittadinanza era largamente concessa anche ai cittadini delle numerosissime colonie. È chiaro dunque che i dati britannici e francesi devono essere ricalibrati in aumento, se si vuole considerare il reale impatto sociale del fenomeno migratorio. Percentuale di stranieri nei Paesi UE (2008) : Irlanda 12,6% ,Spagna 11,6% ,Austria 10,2% ,Germania 8,8% ,Gran Bretagna 6,6% ,Italia 5,8% ,Francia 5,7% . Nel dicembre del 2008 la popolazione italiana ha raggiunto il traguardo di 60 milioni di individui sostanzialmente grazie all’apporto degli immigrati: la popolazione italiana cresce per il 92% grazie agli stranieri; il saldo naturale italiano (differenza fra nati e vivi) inoltre rimane prossimo al pareggio grazie alla popolazione straniera . Sul totale dei nati in Italia l’11,4% ha genitori di origine non italiana. È evidente dunque che gli stranieri sono una componente indispensabile a livello demografico per mantenere l’Italia un paese giovane. Contrastare il costante invecchiamento italiano e combattere le sue gravi conseguenze sociali in termini di spesa pensionistica ed assistenziale si rivelerà una sfida imprescindibile per l’Italia: in questi termini la presenza straniera si sta dimostrando essenziale. Fonti  Dossier Caritas/Migrantes sulla Criminalità – Ottobre 2009 Comunità di Sant’Egidio, Immigrazione e sicurezza. Rapporto 2009 Rapporto Ismu 2009

 

«Non gli facciamo costruire le moschee, perché al loro paese non ci fanno costruire le chiese»

Nei paesi islamici sono presenti molte chiese cattoliche Molti politici invocano la reciprocità, un concetto del tutto erroneo, perché induce a negare diritti a individui per il semplice fatto che provengono da Paesi dove questi diritti sono negati. Questo argomento è spesso richiamato quando si parla di luoghi di culto. Nei paesi islamici i cristiani sono un numero molto esiguo, ma è comunque loro garantito un luogo di culto. Ancora una volta i dati sono eloquenti: ad esempio in Marocco i cattolici sono circa 27 mila, pari a meno dello 0,1%, su una popolazione di 33.757.750 abitanti. Il Marocco ospita 3 cattedrali e 78 Il Marocco non è l’unico esempio dove sia garantita ampia libertà di culto. È agevole accertare in tutti i paesi islamici la presenza di basiliche e cattedrali per le quali esistono statistiche più attendibili rispetto a quelle riferite alle chiese. Citando solo i principali paesi islamici, dove è il caso di ricordare che spesso i cristiani costituiscono una piccolissima minoranza: si contano trentadue cattedrali in Indonesia, una cattedrale in Tunisia, sette cattedrali in Senegal, cinque cattedrali in Egitto, quattro cattedrali e due basiliche in Turchia, quattro cattedrali in Bosnia, una cattedrale negli Emirati Arabi Uniti, sette cattedrali in Pakistan, sei cattedrali in Bangladesh. L’unico paese in cui non vi è la presenza di luoghi di culto cristiani è l’Arabia Saudita il cui governo ha avviato una campagna contro le religioni diverse da quella islamica. Come tutti sanno, dall’Arabia Saudita provengono pochissimi immigrati. In ogni caso, negare luoghi di culto riconosciuti è del tutto contrario alla nostra Costituzione (artt. 19 e 20). Secondo l’Ismu è del tutto auspicabile che vi siano luoghi di culto riconosciuti anche sotto il profilo della sicurezza. Fonte: Rapporto Ismu 2009

 

«Ci portano via le nostre donne»

Sono gli italiani che sposano le “loro” donne Vediamo quanti stranieri sposano italiane, quanti italiani sposano straniere. Nel 2006 si sono celebrati 245.992 matrimoni, il 9,8% sono misti (24.020). La maggior parte, esattamente 19.029, riguarda un cittadino italiano che sposa una cittadina straniera. L’80% dei casi. Fonte: Comunità di Sant’Egidio, Immigrazione e sicurezza. Rapporto 2009.

Nei prossimi numeri continuerà l’inchiesta sui luoghi comuni e i pregiudizi sull’immigrazione…..

 

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