dal Quartiere n° 6 - Chiacchierata sul quartiere- Intervista al barista di via della Pina D’Oro PDF Stampa E-mail

 

 

Ramazan Ugurlu  ha 40 anni è di nazionalità kurda e gestisce il bar da 2 anni e mezzo. Abita tra Rosignano e Vada , circa 35 km da Livorno, e ogni giorno impiega 40 minuti circa per andare a lavorare.

Il tuo bar-kebap si chiama "Newroz". Cosa significa?

Il Newroz é il capodanno kurdo o festa di primavera, si svolge il 21 marzo nella regione kurda, una zona compresa tra la Turchia, l’Iran e l’Iraq; i festeggiamenti di solito durano dal 18 al 24 Marzo, in questo periodo si cerca di sensibilizzare l’opinione pubblica sulla situazione politica e sociale della popolazione kurda. Il Kurdistan non è uno stato riconosciuto, anche se ha le sue tradizioni e una propria lingua; la nostra terra, abitata da 40 milioni di persone, è insanguinata dalla guerra civile da 80 anni.

Come sei arrivato in Italia?

Vivevo con la mia famiglia in un villaggio vicino all'Iraq, ma poi nel 1991 è stato bruciato, e sono dovuto fuggire da alcuni parenti nel Kurdistan turco. Successivamente nel 1998 sono arrivato in Italia, a Lecce, e poi mi sono stabilito a Cecina Mare.

Lo Stato italiano mi ha riconosciuto lo status di rifugiato politico. Era davvero rischioso per me e la mia famiglia restare nella nostra patria. Mio fratello, ad esempio, è stato imprigionato 8 anni per aver lottato per la democrazia in Kurdistan.

Sappiamo che Abdullah Ocalan, leader del Partito dei Lavoratori del Kurdistan (PKK) è imprigionato nelle carceri turche. Che ne pensi?

E’ da 10 anni che è rinchiuso in carcere. Penso che se fosse liberato, sarebbe un gran bene non solo per noi, ma per tutti i popoli della terra. E´ un uomo eccezionale, un vero comunista, uno di quelli che è sempre stato a fianco dei bisognosi.

Vorresti tornare nel tuo paese?

Certamente. Se finisse la persecuzione contro il nostro popolo da parte di governi come quello turco, tornerei subito. Mi manca molto la mia terra, e so che per me la vita sarebbe migliore là. Qui in Italia gli stranieri non sono ben visti, ed è difficile vivere serenamente. Ad esempio, mi ha parecchio colpito il fatto che il parroco di Sant'Andrea abbia chiesto la chiusura del mio bar... mi è sembrato molto strano sentire queste parole da un prete! Che la gente abbia pregiudizi posso anche capirlo, ma è veramente incredibile che un religioso chieda la chiusura di un'attività grazie alla quale campa una famiglia di 7 persone...

Parlaci della tua famiglia.

Sono sposato e ho 5 figli: il più piccolo ha 3 anni e mezzo e il più grande 16.

Tua moglie lavora?

No, il mio è l'unico reddito della famiglia, e del resto con una famiglia così numerosa mia moglie, oltre ad accudire i figli, non ha molto tempo...

Come si trovano i tuoi figli?

Si trovano bene. A Vada hanno diversi amici. E' lì che frequentano le scuole.

Cosa offri ai tuoi clienti? Quali prodotti vendi di più?

Kebap di pollo e tacchino, ma anche dolci tipici medio-orientali come l'Halva, il torrone turco, oppure il Bakllava, un dolce fatto con la sfoglia a base di noce. Credo di essere l'unico nella zona a offrire queste specialità. Ma, come tutti i bar, vendo molte bibite, soprattutto d'estate.

Chi frequenta il tuo bar?

E' frequentato sia da stranieri che da italiani, anche se ultimamente gli italiani sono sempre di meno. La maggior parte sono operai e manovali, spesso di nazionalità rumena o tunisina. Purtroppo le accuse che ho subito dai giornali e dal parroco mi hanno fatto davvero una cattiva pubblicità. Prima diversi abitanti italiani del quartiere mi salutavano e venivano da me. Dopo quello che ho subito, molti clienti si sono lasciati influenzare e non passano più di qui; è stato un grave danno per la mia attività.

Che tipo di accuse ti sono state lanciate?

Quando magari qualcuno litiga qui fuori, la colpa è sempre mia, ma io che c'entro? La Polizia e i vigili vengono da me, ma io non c'entro nulla sono un lavoratore onesto e il mio è un bar rispettabile. Quando succede qualcosa dentro, come in tutti i bar, intervengo subito per mandare via chi disturba.

Quante ore lavori al giorno?

Dalle 9:30 di mattina fino circa a mezzanotte, quindi.... quasi 15 ore. A pranzo resto qui perchè non avrebbe senso tornare a Vada.

Hai dipendenti o qualcuno che ti aiuta?

No, sono sempre da solo. Non potrei permettermeli. Devo pagare 850 euro di spese mensili tra affitto e bollette, e anche contravvenzioni! Devo parcheggiare per forza in zona, e agli esercenti non viene data la lettera... così mi tocca prendere spesso multe senza che ci possa far niente....

La scelta del posto per il tuo bar è stata casuale?

Sì, anche se ovviamente per me in questa zona era più facile aprire.

Hai mai subito episodi di razzismo o intolleranza?

No, mai, a parte qualche stupidaggine alla quale non ho dato importanza. Ho conosciuto nel tempo molti abitanti, e soprattutto prima dei fatti che vi ho raccontato, diverse famiglie italiane passano di qui e mi salutano.

Secondo te, quali interventi sarebbe necessari per migliorare il quartiere?

Dovrebbe essere fatte iniziative nel quartiere, soprattutto in piazza della Repubblica, per attirare la gente anche di sera. Serve anche una migliore illuminazione: il quartiere, dal tramonto fino alle 22, è completamente buio.

Cosa ne pensi delle nostre iniziative in Piazza Garibaldi e dell'attività del Centro di Quartiere?

Penso che siano davvero buone e importanti. Forse dovreste però fare qualcosa anche in Piazza della Repubblica.

Quali sono a tuo avviso i veri problemi del quartiere?

Molta gente ce l'ha con gli stranieri, dicendo che portano la criminalità. E´ un pregiudizio molto facile in cui cadere, e poi fa comodo a molti... Le gente purtroppo ha dimenticato che i problemi sociali non dipendono dalla nazionalità, ma dalle condizioni di vita. Molti stranieri arrivano in Italia e trovano solo lavori sottopagati al nero e affitti illegali salatissimi. Sono costretti a vivere in questo modo per lunghi anni senza documenti. Molti dei miei clienti ad esempio sono giovani rumeni e tunisini che fanno lavori pesantissimi al nero per quattro soldi. Molti non sanno come andare avanti. E´ normale quindi che alcuni stranieri siano tentati dallo spaccio o da altre cose illegali. A volte anch´io penso: cosa farei se chiudessero il mio bar? Come manterrei la mia famiglia?

 

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