dal Quartiere n° 20 - Chiacchierata sul quartiere- Intervista al BluBar Caffè di Piazza Garibaldi PDF Stampa E-mail

 

 

 

Questo mese siamo andati a trovare il BluBar di Piazza Garibaldi. Abbiamo intervistato Vania, la titolare, e Andrea, che è anche un eccellente pittore: è lui l'autore dei numerosi bei quadri, anche di grandi dimensioni, che notiamo nel bar. L'ambiente è rilassante e confortevole: nella saletta interna, abbellita dai paesaggi e dalle nature morte di Andrea nonchè da piante ben curate, i clienti si bevono un caffè e scambiano quattro chiacchiere.

Ciao Vania, da quanto tempo hai aperto la tua attività? E' sempre stata qui?

Da 13 anni. Prima avevo un bar in via Lepanto, poi mi sono spostata qui.

Da quanto tempo conosci questo quartiere?

Sono 26 anni che vivo qui, abito in via Santo Stefano. Quindi ormai il quartiere lo conosco bene.

Quali cambiamenti hai notato negli anni?

Anche nel Pontino nel corso degli anni sono calate molte attività: ricordo che prima c'erano tanti negozi. C'è stato anche un cambiamento negli abitanti: ora è possibile vedere ad esempio botteghe di cinesi e di persone di altre nazionalità.  

E' cambiato anche il vostro lavoro? Com'è cambiata la clientela?

Sì, perche’ mentre prima si lavorava molto la mattina, con le colazioni, adesso si lavora invece di più nel pomeriggio. Prima c'era più circolazione di operai e lavoratori, e le famiglie intere si riunivano ai tavoli del bar, per fare colazione insieme ai bimbi. I clienti abituali ci sono ancora, ma sono diminuiti: la gente ora la colazione la fa a casa. Credo che questo dipenda molto dalla crisi e dalla disoccupazione.  

Hai anche clienti stranieri?

Sì, certo. Molto spesso vengono da noi, verso l'ora di pranzo, per inviare denaro a casa attraverso la postepay.

Conosci il nostro centro di quartiere e le nostre attività?

Sì, sono contenta che ci sia. E sono anche molto felice che venite in Piazza Garibaldi: lo sapevo già! Sono favorevole alle iniziative in Piazza Garibaldi, perchè fanno vivere la piazza e favoriscono la conoscenza e la socialità, anche tra persone di culture diverse. Però secondo me dovreste variare i giorni: il sabato la maggior parte della gente del quartiere è già organizzata per fare altre cose. Ci vorrebbero iniziative anche di giovedì e venerdì: secondo me parteciperebbero più residenti, perchè sarebbe una novità in un momento della settimana in cui non hanno altri programmi.

Adesso ci spostiamo in un fondo più grande qui in Piazza Garibaldi. Hai qualche proposta?

Fate iniziative durante i giorni feriali della settimana. Per esempio potremmo organizzare una bella tombolata al chiuso d'inverno: io una mano ve la darei. Più la gente scende e si ritrova e meglio è, per tutti.

Che ne pensi di iniziative di scambio multiculturale per favorire la reciproca conoscenza?

Certo, anche queste cose vanno bene.  

Cosa ti raccontano del quartiere i tuoi clienti abituali?

A volte la gente si lamenta dell'abbandono della piazza e del conseguente degrado. La soluzione potrebbe essere vivere di più la piazza e stare tutti insieme. Se questo accade, le persone poco raccomandabili se ne vanno da sè. Una piazza illuminata, piena di gente che la frequenta, attira a sua volta altre persone e così via.

Sai che ci sono ombre sul futuro del mercatino rionale? Pensi che sia una realtà da difendere e valorizzare?

Sì, lo so. So che il Comune voleva levare tutto; sarebbe un grave errore. Mia zia è sempre stata qui, e quando ero una ragazzina venivo giù da Borgo apposta per il mercatino di Piazza Garibaldi, che in quegli anni era aperto e illuminato fino alle otto di sera. C'era sempre pieno di gente. Diversi anni fa, il mercato dell'usato di Firenze aveva chiesto di poter venire ogni domenica tutto il giorno: non se ne è saputo più nulla.

Che idee avresti per la piazza e per la situazione delle baracchine?

La questione delle baracchine è uno schifo. Per esempio il bagno per il mercato c'è ma non è utilizzato. Per la piazza, molta gente mi dice che ci vorrebbero giochi per i bimbi e un recinto per portare i cani nel prato. Anch'io la penso così.

Anche noi, in occasione del percorso (poco) partecipativo Pensiamo in Grande, ascoltando la gente, avevamo proposto le stesse cose!

Ah, non lo sapevo! Bene, mi fa piacere: andiamo avanti con queste proposte. Ci vorrebbero anche più panchine. In questo modo la piazza avrebbe un bell'incremento nella frequentazione, e anche il mercato ne trarrebbe giovamento. Una piazza così bella, con la Fortezza davanti, ma dove la trovi? Se io avessi la possibilità, metterei anche il gazebo fuori, e sarebbe un vantaggio per tutto il quartiere. Ma ora come ora non potrei farlo.  

Andrea, hai qualche idea anche tu?

Sarebbe bello fare un'esposizione floreale nella piazza, come fanno a Lucca, magari che duri una settimana. Però il Comune dovrebbe agevolarle queste iniziative... Inoltre bisognerebbe valorizzare maggiormente la Coppa Barontini con iniziative apposite.

Cosa ne pensate delle politiche del Comune sulla piazza e sul quartiere?

Notiamo una certa assenza e un senso di abbandono. Il Comune viene solo a fare le multe, non sembra interessarsi di altro. Ci vorrebbero degli incontri periodici con la Circoscrizione: non li vediamo mai. A proposito voglio raccontare un aneddoto: una volta il sindaco in persona mi chiese di mettere sedie e tavoli fuori per rivalutare la piazza. Purtroppo però quella volta ci deve essere stata una pessima "comunicazione", perchè il giorno dopo vennero prontamente i vigili intimandomi di togliere tutto minacciano una contravvenzione... Qualche anno fa fu organizzato il Carnevale in via Garibaldi; tutti gli esercenti si tassarono, le strade vennero chiuse, c'era pieno di gente e di bambini. Non si capisce perchè non è stato più rifatto!

 

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