dal Quartiere n° 2 - Moby Prince: la più grande tragedia della marineria italiana non ha mai avuto un colpevole...140 volte vergogna! PDF Stampa E-mail

 

 

 

Sono passati 18 anni da quella tragica notte in cui i nostri familiari hanno tragicamente perso la vita arsi nel rogo del Moby Prince. Diciotto anni che abbiamo passato in attesa che i responsabili di quella tragedia fossero processati e condannati. Invece ci risuonano nelle orecchie le parole del Giudice Lamberti: in nome del popolo italiano tutti assolti. Noi abbiamo avuto fiducia nella giustizia, speravamo che i tribunali processassero e condannassero chi aveva avuto le più grandi responsabilità della tragedia. Ma non è stato così, e siamo d’accordo con la Corte di Appello di Firenze quando dice che i veri responsabili non sono mai diventati imputati, e noi continuiamo a porci alcuni perchè.

 

- Perchè non è diventato imputato il comandante della petroliera Agip Abruzzo Renato Superina che aveva visto e  sapeva che la nave che li aveva investiti era un traghetto passeggeri, ma non lo aveva detto ai soccorsi; il suo ordine di togliere l'ancora e mettere in moto aveva permesso il disincaglio del Moby Prince e il successivo innesco dell'incendio causato dallo sfregare delle lamiere.

 

- Perchè non è stato ritenuto responsabile il comandante della Capitaneria di Porto Sergio Albanese che non aveva emanato l'ordinanza che divideva i punti di fonda dalle rotte di entrata e uscita del porto, ed anche perché quella notte non ebbe mai a dare nessun ordine addivenendo al suo esclusivo ruolo di coordinatore delle operazioni di soccorso a salvaguardia della vita umana in mare.


-Perchè non si è seduto sul banco degli imputati l'armatore del traghetto Vincenzo Onorato, responsabile delle tante disfunzioni del traghetto: radio malfunzionante, un solo radar su tre scritti nei registri, difetti al mozzo delle eliche e impianto di  antincendio disattivato. Era un traghetto, a detta di un alto ufficiale della Capitaneria, che non doveva neanche raggiungere Olbia.

 

- Perchè non è mai stato condannato nessuno per le molteplici manomissioni a bordo mentre si recuperavano le salme e anche nei giorni seguenti. Quella notte siamo convinti che ci sono stati testimoni che non hanno mai voluto collaborare come Camp Darby. Giova ricordare che quella notte in rada c'erano 5 navi militarizzate americane che portavano a Camp Darby le armi usate nelle guerra del Golfo,per questo abbiamo chiesto al Presidente Napolitano di richiedere  al  Presidente  Obama di fornire ogni informazione utile per poter finalmente far luce sull'evento.

 

Quest'anno all'incontro in Amministrazione comunale è stato presente anche i Procuratore capo Dott. De Leo (che ringrazio) una presenza inusuale, che ha ascoltato il mio intervento e successivamente ha voluto rispondermi, assicurando che la Magistratura livornese farà il possibile affinchè si assicurino i colpevoli alla giustizia. Noi abbiamo meno speranze di prima e in memoria della giustizia che abbiamo messo nell'atrio del tribunale una corona di fiori. Noi il 21aprile saremo a Genova ad assistere alla giornata conclusiva del processo al giudice Lamberti , colui che ha assolto tutti, il quale a sua volta è imputato per vari reati quale il peculato . Ci saremo con la speranza che da quel processo possa iniziare un nuovo cammino della giustizia, la riapertura del processo Moby Prince cercando di scrivere finalmente pagine di verità.


Loris Rispoli Comitato famigliari delle vittime del Moby Prince

 

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