dal Quartiere n° 2 - Due date di grande valore, oggi come ieri: 25 aprile e 1° maggio PDF Stampa E-mail

 


25 APRILE

All’inizio del 1945 la guerra era sul punto di terminare in tutta Europa. Le armate naziste erano infatti in ritirata, circondate sia da est che da ovest, in una tenaglia mortale, dalle truppe sovietiche e da quelle anglo/americane. Lo stesso valeva per il fronte italiano, dove i tedeschi resistevano tenacemente sulla linea difensiva, denominata Gotica, posta a cavallo dell’appennino tosco-emiliano. Le bande partigiane, che avevano già liberato molte zone delle retrovie, presero la palla al balzo e all’inizio dell’offensiva scattarono subito al contrattacco sul fronte tirrenico, liberando fra il 9 e il 10 aprile Massa, Carrara e le zone limitrofe a queste due città.

Gli alleati comunicarono ai comandi partigiani che l’offensiva italiana era partita ma che le formazioni partigiane non dovevano intervenire, poiché non era ancora giunto il momento per un loro utilizzo. Si trattava dell’ultima manovra mirante ad impedire che le formazioni partigiane scendessero dai monti e dalle vallate a liberare le grandi città; le forze conservatrici italiane e straniere temevano l’insurrezione popolare e nazionale.  Il Comando generale dei gruppi partigiani, però, si mosse autonomamente e il 10 aprile 1945 diramò la direttiva n° 16. Questa richiamava tutte le organizzazioni ad estendere l’azione insurrezionale e procedere alla liberazione di intere vallate e città. Intanto le operazioni militari continuavano e vaste offensive partigiane erano in corso dal Piemonte al Friuli Venezia Giulia.

Le azioni più estese si svilupparono in Emilia, in concomitanza dell’avanzata alleata. Il 14 aprile i partigiani liberavano Imola, mentre il 18 aprile a Torino vi fu un imponente sciopero pre-insurrezionale. Nella notte tra il 20 e il 21 formazioni partigiane capitanate dal livornese Ilio “Dario” Barontini, passarono all’azione liberando Bologna e Modena. Il 23 aprile dopo aspri combattimenti, le formazioni partigiane liberarono La Spezia, Reggio Emilia e Ferrara. La città di Genova insorse nella notte del 23 e i combattimenti proseguirono furiosi fino alla mattina del 25, quando la città viene finalmente liberata grazie all’azione congiunta di partigiani con la popolazione locale. Il 24 aprile fu il giorno che insorse la città di Torino, dove operai, cittadini e partigiani combatterono duramente per la difesa delle fabbriche e dalla città. La battaglia fra partigiani e nazifascisti proseguì violentemente fino al giorno 27, ma alle ore 18 i nazifascisti si arresero. Fra il 25 e il 28 venivano liberate le città di Aosta; Novara; Cuneo; Asti e Alessandria.


A Milano l’insurrezione scatta alle 14 del 25 aprile e come a Torino e a Genova, operai e partigiani si unirono a difendere le fabbriche e la città, che fu liberata completamente il 27. Mussolini, Pavolini e Bombacci vengono arrestati il 27 aprile a Dongo mentre fuggono verso la Svizzera: verranno fucilati il 28 aprile. La guerra continuava feroce in Veneto e in Friuli Venezia Giulia, che furono liberate dopo aspri combattimenti solo ai primi di maggio.
Finiva così la Seconda Guerra Mondiale in Italia. Nella speranza che il sacrificio e il valore di chi ha donato la vita per la nostra libertà sia ricordato per sempre e non infangato da chiacchiere revisioniste, faziose e fasciste, mai come adesso “resistere”, oltre ad un dovere morale è diventata una strettanecessità.

1° MAGGIO

La Festa dei lavoratori è una festività che intende ricordare l'impegno del movimento sindacale ed i traguardi raggiunti in campo economico e sociale dai lavoratori. La festa dei lavoratori è riconosciuta in molte nazioni del mondo ma non in tutte.Più precisamente, con essa si intende onorare le battaglie operaie volte alla conquista di un diritto ben preciso: l'orario di lavoro quotidiano fissato in otto ore. Tali battaglie portarono alla promulgazione di una legge che fu approvata nel 1866 in USA.

L'origine della festa risale ad una manifestazione  organizzata negli Stati Uniti dai Cavalieri del lavoro a New York i 5 settembre 1882. Due anni dopo in un'analoga manifestazione i Cavalieri del lavoro approvarono una risoluzione affinché l'evento avesse una cadenza annuale. Altre organizzazioni sindacali affiliate all' Internazionale dei lavoratori suggerirono come data della festività il primo maggio.Ma a far cadere definitivamente la scelta su questa data furono i gravi incidenti accaduti nei primi giorni di maggio del 1886 a Chicago (USA) e conosciuti come rivolta i Haymarket Questi fatti ebbero il loro culmine il 4 maggio quando la polizia sparò sui manifestanti provocando numerose vittime. Successivamente, temendo che la commemorazione potesse risultare troppo a favore del nascente socialismo, stornò l'oggetto della festività sull'antica organizzazione dei Cavalieri del lavoro.La data del primo maggio fu adottata in Canada nel 1894 sebbene il concetto di festa del lavoro sia in questo caso riferito a precedenti marce di lavoratori tenute a Toronto e Ottawa nel 1872.

In Europa la festività del primo maggio fu ufficializzata dai delegati socialisti della Seconda Internazionale riuniti a Parigi nel 1889 e ratificata in Italia due anni dopo.In Italia la festività fu soppressa durante il ventennio fascista - che preferì festeggiare una autarchica Festa del lavoro italiano il 21 aprile  ma fu ripristinata subito dopo la fine del conflitto mondiale, nel 1945.

 

Prossimi Eventi

Non ci sono eventi al momento.

Archivio "Il Quartiere"

Corso Canto Popolare




Powered by Joomla!. Designed by: joomla templates vps hosting Valid XHTML and CSS.