dal Quartiere n° 13 - Cosa è successo all’ex parco delle suore tra via Pellegrini e via Terrazzini? PDF Stampa E-mail

 

 

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Le 3 immagini rappresentano: 1) la situazione attuale 2) la situazione precedente secondo la piantina 3) la foto aerea della situazione precedente.


L’unica area verde della zona è stata eliminata per fare spazio a un parcheggio. Quale progetto del Vescovado ha giustificato l’abbattimento di numerosi e imponenti alberi?


Nell’ultimo periodo abbiamo ricevuto numerose segnalazioni sui lavori compiuti dal Vescovado nell’area che fino a poco tempo fa ospitava l’ex parco delle suore. Il cantiere di un grande parcheggio ha preso rapidamente il posto dell’unico polmone verde esistente nel quartiere, soprattutto dopo la chiusura della Fortezza Nuova. Le autorizzazioni concesse al Vescovado dagli enti preposti (Comune, ARPAT, Ufficio Progettazione Verde e Qualificazione Arredo Urbano) riguardavano l’approvazione della richiesta tecnica firmata dal Vescovo Giusti, per il taglio di “1 Abete, 2 Platani, 1 Pino e 2 Olivi di modestissime dimensioni”, e la successiva ripiantumazione di “5 Cipressi e 2 Sophore” una volta finiti i lavori, oltre alla sostituzione di 20 alberi da frutto. Tutte le foto allegate al progetto presentato in Comune non mostrano, casualmente, i due grandi alberi tagliati. Tuttavia, come testimoniano numerosi residenti, il parco ospitava, oltre a numerosi alberi da frutto, anche un maestoso Pino e un bellissimo Cedro del Libano, entrambi molto vecchi e di imponenti dimensioni, tanto da superare i tetti delle case, come si vede chiaramente nella foto satellitare qui a lato. Tutti sappiamo però che il taglio di alberi ad alto fusto è rigidamente regolato dalla legge, soprattutto nel caso di alberi grandi e vecchi, non importa se posti su suolo pubblico o privato. Invece, nel giro di pochi giorni è stata fatta tabula rasa, e il cemento ha preso il posto del campo in cui fino a pochi anni fa giocavano i bambini. Tutto ciò ha provocato la reazione di diversi residenti, indignati sia per la distruzione di questa bella area verde frequentata persino da uccelli migratori, ma anche per capire come sia stato possibile abbattere senza problemi tutti quegli alberi per fare spazio a un parcheggio privato. Al riguardo, è stato persino presentato un esposto, e sono state inviate ai giornali alcune lettere di protesta. Prima di prendere questa decisione, non c’è stata la benchè minima opera di consultazione con gli abitanti. Eppure la parrocchia di Sant’Andrea, proprio confinante con l’ex-parco delle suore, in passato non ha mancato occasione per intervenire sui problemi del quartiere… Eliminare un polmone verde per fare spazio a quella che ad oggi sembra essere solo una speculazione privata non è una scelta cinica che contribuisce al degrado e all’abbandono, abbassando la qualità della vita? Come Centro di Quartiere abbiamo deciso di aprire un dibattito pubblico su questa vicenda, per essere voce e cassa di risonanza degli abitanti che ci hanno contattato e di tutti i cittadini che vogliono saperne di più. Nello specifico, abbiamo alcune domande da porre al dott. Giusti, Vescovo di Livorno, e al Comune, che ha concesso le autorizzazioni.

 

1) Quale idea urbanistica alla base di questo progetto della Diocesi Vescovile approvato dal Comune ha giustificato l’abbattimento di un’area verde così vasta e ricca di flora? Qual è la sua compatibilità col Piano Regolatore?

 

2) Enti preposti e proprietà erano consapevoli dell’abbattimento di alberi ad alto fusto di grandi dimensioni? Come è stato possibile procedere al taglio del vecchio Pino e del Cedro del Libano?


3) Quale opera di ripiantumazione sarà effettuata a riparazione del danno ambientale?

 

4) Visto che ormai purtroppo il verde non c’è più, che tipo di parcheggio sarà realizzato? Quanti posti auto saranno ricavati? A chi e a che prezzo saranno affittati (voci parlano di 80/100 euro a piazzola)?


Confidiamo in una risposta pubblica: sappiamo che il Vescovo Giusti è persona sensibile e attenta alla tutela del territorio, e che l’Amministrazione crede molto nel ruolo positivo della partecipazione dei cittadini.

 

Il Centro di Quartiere El Chico Malo è disponibile, attraverso il proprio foglio mensile, a dare tutto lo spazio necessario alle risposte e ad agevolare il confronto tra gli abitanti e i soggetti interessati. Invitiamo inoltre tutti i cittadini sensibili a contattarci e a inviarci anche materiale fotografico sullo stato del parco prima dell’inizio dei lavori alla nostra e-mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.


 

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